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Si inizia!

Cercavo un modo per presentarmi ed inaugurare il blog e non ho trovato modo migliore per farlo che riportando il mio “manifesto culinario” e la sua/mia storia. Dimenticate il tristissimo precedente futurista, chiudete gli occhi e pensate al basilico estivo in un orto soleggiato di una cittadina sul mare, agli acini quasi floreali dell’uva fragola, al calore speziato dei biscotti natalizi, all’odore verde delle fave appena sgusciate.

Questo è quello che ispira la mia cucina e che mi ha suggerito il nome di Spezialità.

Ora siete pronti per continuare a leggere.

Dunque, vengo folgorata dalla cucina e il suo potere quando per la prima volta assaggio un piatto indiano. Vi rassicuro subito, niente fusion qui. Però è stato l’incontro con le spezie ad instillare in me l’interesse per la cucina. I loro aromi, quei profumi che hanno il potere di far sognare e vivere luoghi mai visti ma che riecheggiano dentro di noi, un po’ come fanno certi libri.

Quel che prima era mera necessità, da quel momento è stato serio invaghimento. Non che non amassi ingozzarmi di pasta e pizza, sono sempre stata una schiava devota del carboidrato italico. Però non avevo mai avuto la curiosità di capire quello che c’è dietro una parmigiana.

Insomma, da quel fatidico chicken Madras si sono susseguiti anni di ricerca, studio e pratica, usando fonti variegate come i miei numerosi coinquilini multietnici, internet, trasmissioni, libri vari. Oltre ai ristoranti economici di ogni dove che affollano Londra e ad alcuni viaggi che hanno prosciugato il misero conto in banca da studentessa- lavoratrice, ma arricchito la mia cultura culinaria. E ovviamente la mitica nonna Luigia, detentrice del sapere culinario marchigiano e romano.

Anni dopo, tornata in patria, la decisione di fare sul serio e l’iscrizione alla scuola di cucina “Tu Chef“. Finita la quale, ho ossessionato per mesi il povero Chef Fusco del “Giuda Ballerino” per fare lo stage da lui. Ci sono riuscita, e ne è valsa la pena, anche se è stata una fatica mostruosa fare 2 lavori senza avere un giorno libero.

Tornando al dunque, ho riflettuto sulle varie esperienze culinarie vissute e ne è venuto fuori il mio manifesto culinario:

Mettere al centro il mondo vegetale, i profumi delle sue foglie, delle radici, dei semi.  

Seguire il ritmo delle stagioni ed evocare le loro atmosfere.
Questo è quello che ho in mente quando creo una ricetta.
Questo è quello che vorrei condividere con voi.

Ileana

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4 commenti su “Si inizia!

  1. che dire…eh..sei solo da provare..eh

    gia’ mi viene una fame da lupo eh…

    a presto..bacioni ross

  2. Eccola , i miei complimenti per tutto questo bel lavoro e per le cose che sai fare.
    Tra poco un primo ed impegnativo appuntamento …
    Vai e conquista il mondo
    Buona Fortuna

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